6/25/2016

Costanti Latitudini / Konstante Breiten - Palazzo Ceschi


Inaugurazione COSTANTI LATITUDINI / KONSTANTE BREITEN
24.06.2016 PALAZZO CESCHI - Borgo Valsugana







6/17/2016

Kunsthaus HERR GEVATTER

Di seguito trovate il link del nuovo sito (in allestimento) della Kunsthaus Herr Gevatter, il progetto della casa per artisti di cui mi sto occupando dal mese di Ottobre scorso:






6/16/2016

Paolo Dolzan - "Angelo", xilografia 10 esemplari (matrice 30x20 su formato 35x50), 2016. 

Tiratura pro Herr Gevatter.

Se interessati, scrivere a:

collettivohagal@libero.it

6/13/2016

«Il nostro lavoro» - mostra a Palazzo Trentini.


http://www.ladigetto.it/permalink/54758.html

A Palazzo Trentini, in Via Manci 27, nel cuore della città di Trento, è da poco stata inaugurata innanzi a un folto ed entusiasta pubblico la mostra curata da Massimo Parolini dal titolo «Il nostro lavoro – la rappresentazione del lavoro nell’arte trentina dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri», con intervento del Presidente del Consiglio Provinciale Bruno Dorigatti. Resterà aperta al pubblico fino al 25 giugno 2016.


Degli artisti storici sono presenti, tra l'altro, opere di Bartolomeo Bezzi, Eugenio Prati, Tullio Garbari, Umberto Moggioli, Fortunato Depero, Gino Pancheri, Luigi Bonazza, Gigiotti Zanini, Iras R. Baldessari, Benvenuto Disertori, Luigi Senesi, Aldo Schmid, Remo Wolf, Othmar Winkler, Eraldo Fozzer, Mauro De Carli. 
Sono esposte le opere dei seguenti artisti: Ernesto G.Armani, Roberto Iras Baldessari, Marco Berlanda, Bartolomeo Bezzi, Carlo Bonacina, Ermete Bonapace, Luigi Bonazza, Fra Silvio Bottes, Gino Castelli, Bruno Colorio, Osvaldo Cibils, Martina Dal Brollo, Giuseppe Angelico Dallabrida, Mauro De Carli, Paolo De Carli, Bruno Degasperi, Fortunato Depero, Benvenuto Disertori, Mario Disertori, Paolo Dolzan, Aran Ndimuvranko, Raffaele Fanton, Eraldo Fozzer, Mariano Fracalossi, Tullio Garbari, Cirillo Grott, Lome (Lorenzo Menguzzato), Matro 7 (Settimo Tamanini), Umberto Moggioli, Giuliano Orsingher, Gino Pancheri, Guido Polo, Eugenio Prati, Gianluigi Rocca, Carlo Sartori, Aldo Schmid, Luigi Senesi, Cesarina Seppi, Federico Seppi, Paolo Tartarotti, Alessandro Togni, Simone Turra, Pietro Verdini, Giorgio Wenter Marini, Othmar Winkler, Remo Wolf, Gigiotti Zanini, Stefano Zuech.

Costanti Latitudini / Konstante Breiten - Palazzo Ceschi, Borgo Valsugana (TN)

Al via il primo progetto curato da Kunsthaus Herr Gevatter: "Costanti Latitudini / Konstante Breiten", 4+4 artisti italiani e tedeschi in mostra a PALAZZO CESCHI di Borgo Valsugana, dal 24 Giugno al 9 Luglio 2016. Mostra e catalogo in collaborazione con Arci del Trentino.



WIR ALLE SIND FUTTER FÜR MASCHINEN -performance al Sommerfest der Künste di Gostewitz.




Machina.scriptoria - di Paolo Pancaldi

Inaugurazione "Machina.scriptoria", Parcines (Merano): 13.05.2016 Schreibmachinen Museum (Museo della macchina da scrivere), a cura di Paolo Pancaldi.





11/28/2015

27.11.2015 Berlanda / Dolzan





http://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/articoli/Pages/201511271903.aspx

11/17/2015

Marco Berlanda / Paolo Dolzan


Marco Berlanda – Paolo Dolzan” – Palazzo Trentini, sede della Presidenza del Consiglio Provincia Autonoma di Trento, 27 novembre 2015 – 9 gennaio 2016.




L’iniziativa artistica propone un inedito confronto fra due delle personalità più significative del panorama artistico locale, Marco Berlanda e Paolo Dolzan, la cui attività ha avuto il merito di superare il regionalismo che spesso contraddistingue l’operato di molti artisti, riscuotendo interesse e visibilità sia a livello nazionale che internazionale.
Marco Berlanda è nato a Trento, dove tuttora risiede, nel 1932. Fin da bambino manifesta un notevole interesse per la pittura e il disegno. Autodidatta può dedicarsi con assiduità all’arte solo in età matura, dal 1975, quando comincia ad entrare in contatto con diverse Associazioni come il Gruppo "Studio Arti Visuali" di Trento, il Gruppo "La Cerchia" - Artisti Trentini ed il Gruppo U.C.A.I., sempre di Trento.
Tra le numerose sue partecipazioni a Mostre personali e collettive merita segnalare quella alla "Internationale Künstlerborse” di Francoforte nel 1984, la presenza alla rassegna "El encuentro de dos mundos" dell'Estado de Sonora in Messico nel 1992 e la mostra personale tenuta a Parigi nel 2012. Per due volte gli viene conferito il "Premio Nazionale Naïf" di Luzzara, fondato da Cesare Zavattini.
Paolo Dolzan nasce a Mezzolombardo nel 1974. Intraprende gli studi artistici frequentando l'Istituto Statale d'Arte "A. Vittoria" di Trento. Nel 1998 si diploma in pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia, allievo di Carlo Di Raco. Nel marzo 2004 fonda l'associazione Spazio27 a Trento, nell'ottica di promuovere il confronto e l'interscambio culturale tra gli artisti. Nel corso di questa esperienza, ha modo di intrecciare numerosi rapporti di collaborazione con intellettuali e artisti, in Italia e all'estero. Dolzan è insegnante di Storia dell'Arte e Disegno presso l'Istituto di Istruzione Superiore di Tione. Ha tenuto mostre collettive e personali sia in Italia che all’estero (Germania, Cina, Stati Uniti). Nel 2015 ha acquisito una proprietà presso Wölkisch in Germania, col fine di realizzare un centro d’arte volto alla promozione e diffusione di eventi artistici che spaziano dall’arte al teatro.
Pur appartenendo a due generazioni assai distanti l’una dall’altra, l’opera dei due artisti presenta analogie importanti: una deformazione spesso esasperata dell’immagine di chiara estrazione espressionista; la vicinanza alla poetica dell’art brut; un tratto grafico convulso corrosivo e una profonda ed insistita meditazione sulla figura come punto cardinale di ogni composizione.
Nel dettaglio, è possibile individuare dei veri e propri leit motiv comuni ad entrambi gli artisti, elementi sui quali si baserà l’intera esposizione, in un incessante confronto di generi e tematiche che andremo brevemente ad illustrare.
Il ritratto vero o immaginario appare come una costante sia nella produzione di Berlanda che in quella di Dolzan. Tuttavia, se nel primo il ritratto scaturisce dal bisogno di fissare il viso di familiari o amici, quasi per trattenere nella propria memoria i lineamenti di chi gli sta attorno, in una sorta di diario sentimentale, nel secondo prevale la tendenza iconoclasta, anticlassica, volta a decostruire il volto del soggetto per ricostruirlo, poi, in una lenta e progressiva affermazione dell’orrifico. La tendenza a de-comporre è testimoniata in Dolzan anche da una serie di sculture in materiali compositi che troveranno collocazione all’interno del percorso espositivo.
Altro punto di contatto tra i due è una sorta di tensione mistica che li porta inevitabilmente a confrontarsi con il tema del sacro, pervenendo, come è facile intuire, ad esiti molto diversi l’uno dall’altro: Berlanda si accosta al tema religioso da credente, da persona di animo semplice che coglie, nel mistero del sacro, tutta la grandezza del messaggio evangelico e l’unicità della condizione umana; Dolzan, al contrario, dimostra un’attrazione, al limite dell’ossessione, verso gli aspetti più efferati e drammatici della religiosità, cristiana e pagana, soffermandosi su temi quali il martirio e la crocifissione.
Berlanda si è fatto conoscere per il suo stile immediato e primitivo; le due componenti, immediatezza e primitivismo, emergono in maniera evidente nell’imponente serie di paesaggi realizzati dall’artista nel corso della sua carriera: scorci della propria città, dei suoi sobborghi, di paesini di montagna e, più recentemente, grazie anche ai suoi numerosi viaggi, vedute di grandi metropoli come nel caso del ciclo di quadri dedicati a Notre-Dame a Parigi. Se in Berlanda incontriamo, però, un paesaggio plasmato dall’uomo, in Dolzan esso diviene metafora dell’animo umano e ne adotta tutte le sfumatura: avremo, quindi, visioni di una natura minacciosa, iperborea, dove il principio antropico, pur non rinunciando ai propri tratti distintivi, cede il passo al suo lato più ferino, selvatico.
Una sezione della mostra sarà, infine, riservata alla produzione grafica dei due pittori, per i quali l’incisione diretta (la puntasecca per Berlanda e la xilografia per Dolzan), senza cioè l’utilizzo di un medium acido, diviene un mezzo espressivo efficace per approfondire taluni aspetti del contingente che la pittura da sola non riesce a sondare.


L’apparato critico dell’esposizione verrà affidato a Tommaso Decarli, attivo da tempo nell’organizzazione di eventi culturali, sia a livello locale che nazionale ed internazionale. Laureato in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Trento, ha curato mostre per enti pubblici e privati. Tra le esposizioni da ricordare: Wiener Aktionismus, Galleria Argo, Trento (I), 2003; MMIII, Parlamento Europeo, Sala Spinelli, Bruxelles (B), 2003; DDT – Der grosse Parasit, Kunsthalle Faust, Hannover (D), 2005; Dalla storia alla strada, Foyer Santa Chiara, Trento (I), 2012; Soundart10giorniLive – Osvaldo Cibils, Torre Mirana, Trento (I), 2014 e MAG3, Vienna (A), 2015.

Dal 2004 segue con particolare attenzione il lavoro di Paolo Dolzan, del quale ha curato le seguenti mostre: Walhalla: Dolzan opere 2004 – 2006, Castello Costa del Carretto, Garlenda (I), 2006; La predica all’uccello, Galleria Argo, Trento (I), 2011; Dolzan – Esperienze (2009 – 2011), mostra itinerante, Italia, Germania, Stati Uniti, 2011; The Big Black, Istituto Italiano di Cultura, Shanghai (Cina), 2012; Il vecchio mulino e il pittore pazzo, progetto itinerante, Italia – Spagna, 2014; Skulputren, Galleria Argo, Trento (I), 2014.

11/15/2015

arteBRUTale / MACABREZZA




"arteBRUTale" ottobre / novembre 2015
"MACABREZZA" novembre / dicembre 2015

La rassegna propone una serie di opere in mutazione.
Nasce arteBRUTale e muore MACABREZZA (macabra bellezza).
Lo spirito della mutazione risiede nel contemporaneo della società che ci circonda, avvolge, coinvolge, opprime e condiziona stili e modi di vita tutto all'insegna del mutare rapidamente annullando il programmatico.
"arteBRUTale"confina opere ed immagini fuori dai canoni della bellezza,dell'eleganza e della raffinatezza spesso debordanti nel kitsch, concentrando senza nulla concedere all'effimero, la materia ed il pensiero in un unicum di solida realtà ed inequivocabile intransigenza.
"MACABREZZA" spinge le immagini all'essenza, all'osso direi decretando i contorni avulsi ed elevando il simbolismo a protagonista nel connubio tra icona ed una sorta di visione concettualistica dell'arte.

CONTEMPORARYARTE PANCALDI  
ROMA - via Antonio Serra, 78


ARTISTI IN MOSTRA:

Bruno CECCOBELLI, CELSAURO, Fulvio de PELLEGRIN, Paolo DOLZAN, Pablo ECHAURREN, Armando FETTOLINI, Paul KOSTABI, Chérif & Geza (KRM), Andrea MARCHETTI, Vera MERCER, Riccardo RESTA, Daniel SPOERRI, Serge UBERTI. 




9/23/2015

OMAHA, MINDESCAPE

Aug.-Oct. 2015 Garden of Zodiac Gallery, Omaha, Nebraska, USA








8/03/2015

PAOLO DOLZAN

Exhibition in Omaha, Nebraska (USA)
Opening 27. August 2015

MINDESCAPE

Garden of Zodiac Gallery
1054 Howard St Omaha, NE 68102







5/15/2015

10 artisti per HAGAL


ARGO CentrA
Via II Androna, Trento

presenta:

10 artisti per HAGAL
sosteniamo il progetto della Kunsthaus Herr Gevatter

a cura di Paolo Dolzan

16.05. - 30.05.2015
Inaugurazione sabato 16 maggio ore 18.00

Presso gli spazi di Argo-CentrA, sabato 16 Maggio 2015 alle ore 18.00, sarà presentata un'esposizione di 10 xilografie realizzate dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, nel corso di un simposio tenutosi nel mese di Febbraio, presso l'atelier dell'artista Paolo Dolzan. Le 10 grafiche sono state raccolte in una cartella (tirata in 50 esemplari a numerazione araba + 12 P.d.A. riservate ai partecipanti, all'esposizione e all'archivio) per sostenere il progetto della Kunsthaus Herr Gevatter. Grazie al libero contributo di alcuni sostenitori, è stata infatti acquisita una grande struttura situata in Germania (Wolkisch, Sassonia), con l'obiettivo di trasformarla in una casa per artisti, fornita di laboratori d'arte (ceramica, pittura, incisione, fotografia), alloggi per l'ospitalità, galleria d'arte, ristorante e teatro.


L'iniziativa, partita dalla volontà di Paolo Dolzan (e supportata da Wanda Chiodi, Bruno Pecoraro, Simona Cesari, Vera Mercer, Nicola Taiss, oltreché da numerosi liberi sostenitori e artisti), consiste nel creare un centro che funga da spazio di confronto, interscambio, promozione e lavoro nel settore delle arti, con un particolare occhio di riguardo nei confronti del panorama emergente. Secondo il programma, i lavori di sistemazione dello stabile inizieranno nel mese di Settembre e la sede verrà inaugurata nel mese di Aprile dell'anno prossimo. 








5/08/2015

Edizioni Scarabocchio - Renato Sclaunich


Conselice (RA) - dal 18 aprile al 30 maggio 2015 
BIBLIOTECA RIGHINI RICCI

Via Giuseppe Garibaldi 12 (48017)
+39 0545986928
righiniricci@sbn.provincia.ra.it

Tra arte e poesia: 
le “Edizioni Scarabocchio” di Renato Sclaunich











La mostra di quest'anno si caratterizza per l’intenzione di indagare un territorio ancora diverso rispetto a quelli proposti in precedenza: plaquettes auto-prodotte in tiratura limitata. Le Edizioni Scarabocchio nascono a Bolzano nel 2010 da un'idea di Renato Sclaunich, poeta e artista visivo, e dall'incontro con Alberto Casiraghy delle edizioni Il PulcinoElefant

Autori: Gianni AnderleAntonio BaglivoArmin BarducciGiovanna BonentiElisabeth Busani,Mirta CaccaroLamberto CaravitaGianni CarboniAlessia CarliSofia CarlonRoberto CodroicoBarbara CotignoliJakob De Chirico,Oscar DiodoroPaolo DolzanMatteo DoriAntony FachinMike FedrizziLuc Fierens,Stephan FischnallerRoberta GalbaniMarzio GhiottoPeter HolzknechtJohnny Krawczyk,Mauro LarcherAlberto LuparelliLaura Medici,Lorenzo Menguzzato LomeLuca Molinari,Mirna MontanariGilberto MorelettiLucia NardelliAlma OlivottoGuido Omezzolli,Federica PartinicoHannes PasqualiniRiccardo RestaRossella RicciPaul SarkIoana Savu,Renato SclaunichStefania SimeoniMaria Susy LunghezzaniPaolo TomioAntonella Vidoni,Andrea VoltoliniMaurizio Zanolli








4/12/2015

Fuoco - Sulbiate

Fuoco 
una mostra di heart-PULSAZIONI CULTURALI 
nell’ambito del progetto ELEMENTI 

a cura di Simona Bartolena e Armando Fettolini 

11 aprile – 30 aprile 2015 Sulbiate - Auditorium 
Via Dei Donatori, Sulbiate (MB)

Inaugurazione 11 aprile 2015, ore 18.30

Apertura al pubblico: lunedì dalle 15.30 alle 18.30 martedì e venerdì dalle 21.00 alle 23.00 giovedi’ dalle 10.00 alle 13.00 sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00 

Per informazioni Proloco Sulbiate, Carla della Torre 339.2694527 - dellatorre.carla@gmail.com www.associazioneheart.it info@associazioneheart.it


Opere di:

PIERRE ALECHINSKY_BERNARD AUBERTIN_ALBERTO BURRI_AUSILIO CATTANEO_ ANDREA CEREDA_AZELIO CORNI_JIM DINE e LEE FRIEDLANDER_PAOLO DOLZAN_ BRUNO FREDDI_ALBERTO GIANFREDA_STANLEY WILLIAM HAYTER_ GIOVANNI MANFREDINI_FRANCO MARROCCO_ODILON REDON GIUSEPPE SPAGNULO_GIOVANNA TORRESIN_STEVEN SPAZUK DANA VELAN_MARIA CHIARA ZARABINI

















Prosegue il percorso negli Elementi cominciato in febbraio con la mostra Acqua, ospitata dagli spazi espositivi di Palazzo Ghirlanda Silva a Brugherio. Ora è la volta del Fuoco, elemento profondamente evocativo, dall’iconografia altrettanto forte e storicamente importante di quella del suo diretto opposto che lo ha preceduto nella nostra serie di collettive. Nello spirito delle altre esposizioni del progetto, la mostra vuole offrire una serie di sguardi diversi sull’elemento protagonista, suggerendone letture e significati differenti. Il fuoco che scalda, il fuoco che brucia, il fuoco che accende di passione, quello simbolico e quello reale… Il fuoco in tutta la sua potenza ma anche nella sua dimensione effimera. Il fuoco come forza dello spirito ma anche come seduzione del corpo, come fiamma dell’intelligenza ma anche come fugacità di un’emozione destinata a consumarsi nello spazio di un attimo. Dal mito alla quotidianità, dal vero naturale all’astrazione di un sentimento, sono tanti e diversi i fuochi protagonisti di questa seconda esposizione del progetto, che vede coinvolti venti artisti dalle personalità e dai linguaggi eterogenei, italiani e stranieri, che sapranno suggerire percorsi di lettura differenti sul tema, percorsi vivi e dinamici come l’elemento cui la mostra è dedicata.